domenica 3 aprile 2011

un pò d'India II



Eccoci siamo a Mother House, zaino lasciato in ostaggio alla suora argentina già che ho lasciato la guest house;
Come si vede dalla foto hanno degli orari d'ingresso.. e come che io avevo appuntamento con il "taxi"alle 12.oo arrivo in orario di chiusura..ma diciamo che continuo a essere baciata dalla fortuna e la porta era aperta..
Sono libera ora! vado in cerca dell'altra sede dove registrano i volontari, ed è dopo pochi passi; entro e per curiosare un po.. li è la casa dove ci sono i bambini piccini piccini da bebè ai 3 o 4 anni mi sembra.. non li ho visti.. si vedono in giro solo un sacco di suore ( e che cavolo volevo trovare in un orfanatrofio gestito da suore??) quindi esco e faccio un giro.. continuo dritto e c'è un mercato al coperto giretto e la fame si fa sentire.. mamma mia prima volta che mangio in India PAURAAA!!
Però mi faccio trasportare dall'istinto e trovo un vecchietto che vende Samosa 
le chiedo veggie e una cocacola, il signore mi fa sedere nel suo negozietto un metro per un metro e ci mettiamo a chiacchierare mentre mangio.. inutile dire che l'inglese indiano è alquanto peculiare, in più lui con difficoltà nel parlare e con macchinetta all'orecchio.. cominciamo bene..
vabbè sono le 15.30 tocca andare dalle monache a registrarsi.. entro e mi siedo su delle scale e conosco un tipo spagnolo del nord e ci mettiamo a chiacchierare e mi commenta che lui ha trovato una stanza da altre suore ma che normalmente non ospitano gente che non conoscono quindi vanno in base a raccomandazioni.. mi avrebbe sto tizio raccomandato? già che era pomeriggio e ero una homeless in più in Kolkata.. si vedrà andiamo nel cortile dove cominciano a dividerci per gruppi.. spagnoli italiani chinesi coreani inglesi etc.. ogniuno doveva avere la spiegazione del lavoro nella sua lingua madre.. ok ma io ero l'unica italiana e ero disposta ad ascoltarli in inglese o in spagnolo pero no! dovevano spiegarmelo in italiano..ok va bene anche se cerco di spiegargli che magari in spagnolo capivo meglio hahah.. beh alla fine in italiano, ma la cosa assurda che è stata una ragazza spagnola a darmi il briefing haha! alla fine arrivano altri italiani come sempre in ritardo..  e si va avanti ci danno dei fogli da leggere dove spiegano più o meno come comportarsi come vestirsi e cosa c'è da fare. Compiliamo un modulo con i nostri dati e "Pilar" ci spiega le varie opzioni che abbiamo..
tutto chiaro, le case hanno dei nomi impronunciabili così che confusione! decido la mattina vado ai moribondi e il pomeriggio dai bambini con handicap fisici o mentali..
Riacchiappo lo spagnolo vado con lui zaino in spalla in cerca di ospitalità da parte delle suorine.. ok mi accettano meno male, ma solo x 2 notti. arrivano gli svedesi hanno prenotato da tempo tutte le stanze, ma va bene così 2 notti ho un tetto poi si vedrà!
la sorpresa è stata la mattina dopo al risveglio..le pulci avevano deciso di fare un banchetto su tutto il mio corpo.. e io con lo stanca che ero manco mi sono accorta del rave party che stavano avendo.. vabbè sono state carine mi hanno dato il benvenuto in India!!!
vabbu' andiamo a lavorare.. sono le 6 del mattino esco per strada e non avevo la minore idea di come arrivare alla BASE.. lo spagnolo mi aveva portato per strade e stradine piene di indiani mussulmani..quindi cosa fare di meglio di pigliare un simpatico omino in bici con la carrozzella???
Gli dico "A MOTHER HOUSE" e lui "YES" e comincia a pedalare.. ancora era buio, freschetto, lui con il suo bel mantello in testa che poi gli servirà per asciugarsi il sudore.. mi porta a fare il giro turistico della città.. non aveva la minima idea di dove andassi!
poi ho scoperto che è normale in india, loro non sanno mai dove ti portano l'importante è pigliare il cliente poi in un modo si farà!
infatti comincia a chiedere informazioni in giro ma ci eravamo allontanati troppo dalla base quindi nessuno sapeva.. fino a quando mi porta in una delle case di M.Teresa più lontano, diciamo all'altra punta della città! non male no! si ferma li e dopo vari tentativi di fargli capire che non era li dove dovevo andare, chiediamo a i guardiani della casa che cominciano a trattarlo malissimo e poi gli spiegano.. beh dopo tipo 1 ora e mezza pedalando ci siamo riusciti.. riconoscevo qualcosa... la strada mi sembrava familiare.. Siamo Arrivati!

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